Green Tour 2026, sfera di cristallo con paesaggio naturale davanti a una struttura turistica moderna immersa nel verde

Hai già ottenuto IFIT? Verifica se puoi accedere anche al Green Tour 2026

Molte imprese del settore turistico stanno rinunciando ancora prima di valutare il nuovo bando Green Tour 2026. Il motivo è quasi sempre lo stesso: aver già beneficiato del precedente incentivo IFIT viene erroneamente interpretato come un ostacolo automatico alla presentazione di una nuova domanda.

Nella maggior parte dei casi è opportuno non fermarsi a questa conclusione senza aver effettuato una verifica tecnica. La normativa sugli aiuti di Stato, infatti, non vieta in modo generalizzato l’accesso a un nuovo incentivo solo perché l’impresa ha già beneficiato di una misura analoga in passato. Occorre invece analizzare con attenzione il progetto, le spese previste, il codice ATECO dell’impresa e le regole di cumulabilità applicabili.

Quando è possibile presentare una nuova domanda

Il quadro normativo europeo, in particolare l’articolo 8 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), disciplina il cumulo degli aiuti di Stato prevedendo che agevolazioni differenti possano coesistere purché non riguardino le stesse spese ammissibili e non determinino il superamento delle intensità massime di aiuto consentite.

Questo significa che un’impresa che ha già ottenuto IFIT potrebbe essere in grado di accedere anche al Green Tour, a condizione che il nuovo progetto sia autonomo rispetto a quello già finanziato e rispetti tutti gli altri requisiti previsti dal bando. Ogni situazione, tuttavia, deve essere valutata singolarmente. Non esiste una risposta valida per tutti i casi.

Il primo controllo riguarda il codice ATECO

Uno degli aspetti più importanti viene spesso trascurato. L’elenco dei codici ATECO ammessi al Green Tour non coincide integralmente con quello previsto dal precedente bando IFIT. Un’impresa che in passato era perfettamente ammissibile potrebbe oggi non rientrare nel nuovo perimetro della misura oppure, al contrario, potrebbe rientrarvi con requisiti differenti.

Per questo motivo la verifica del codice ATECO rappresenta normalmente il primo passaggio da effettuare prima ancora di analizzare il progetto di investimento.

Strumento GrifoFinance
Verifica ATECO Green Tour

Inserisci i dati della tua impresa per un primo orientamento sull’ammissibilità al bando Green Tour 2026. Meno di un minuto.

Dati dell’impresa e del progetto
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Hai già beneficiato di IFIT?
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Altri elementi da considerare
    Vuoi un riscontro puntuale sul tuo progetto?

    Questo risultato è un orientamento preliminare, non un parere di ammissibilità. GrifoFinance può verificare il codice ATECO, la compatibilità con eventuali incentivi già ottenuti e l’impostazione dell’investimento.

    Richiedi una verifica gratuita
    Nota metodologica. Orientamento preliminare e automatico basato sulla ricostruzione delle categorie ATECO ammissibili al bando Green Tour (Tabella 1, Decreto MiTur 16 marzo 2026) così come riportata dalle fonti disponibili. Non costituisce parere di ammissibilità. Verificare sempre il testo ufficiale del decreto e dell’avviso su Invitalia prima di presentare domanda.

    Non conta soltanto il settore di attività

    L’ammissibilità non dipende esclusivamente dal settore economico.

    Occorre verificare anche altri elementi fondamentali, tra cui:

    • la tipologia degli investimenti programmati;
    • la loro effettiva autonomia rispetto a quelli già agevolati;
    • il rispetto delle condizioni previste dal bando;
    • il regime di aiuto applicabile;
    • l’eventuale presenza di altri contributi pubblici sugli stessi costi;
    • la documentazione tecnica e amministrativa necessaria.

    Una valutazione preliminare consente spesso di individuare eventuali criticità prima della presentazione della domanda, evitando perdite di tempo e riducendo il rischio di errori.

    Risorsa gratuita

    Checklist finale — Green Tour 2026

    Verifica in un’unica pagina stampabile lo stato di avanzamento della tua domanda su Green Tour: dall’ammissibilità del codice ATECO alla compatibilità con IFIT, fino alla documentazione da preparare prima dell’invio.

    • Verifica ATECO e compatibilità con IFIT
    • Regime di aiuto e cumulo GBER
    • Impostazione del progetto di investimento
    • Documentazione e sostenibilità finanziaria
    Scarica la checklist

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    Guida pratica gratuita

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    Una guida pratica per verificare in pochi minuti se la tua impresa può accedere alle agevolazioni Green Tour 2026 e individuare i principali requisiti tecnici, normativi e finanziari da controllare.

    • Ammissibilità e codice ATECO
    • Compatibilità con IFIT
    • Investimenti finanziabili
    • Errori da evitare e checklist finale
    Sono accettati esclusivamente indirizzi e-mail aziendali riferibili a un’impresa o organizzazione. Non sono accettati Gmail, Outlook, Hotmail, Yahoo, Libero, iCloud e servizi analoghi.

    Green Tour non replica la struttura finanziaria di IFIT

    Anche il meccanismo dell’agevolazione è cambiato. Mentre IFIT prevedeva una combinazione di contributo a fondo perduto e credito d’imposta, Green Tour basa il proprio sostegno economico su un contributo a fondo perduto e su un finanziamento a tasso agevolato.

    Questa differenza può incidere sulla pianificazione finanziaria dell’investimento e sulla capacità dell’impresa di sostenere il progetto durante la sua realizzazione. Per questo motivo è utile valutare fin dall’inizio non solo l’ammissibilità al bando, ma anche la sostenibilità finanziaria complessiva dell’intervento.

    IFIT e Green Tour 2026: le principali differenze

    Aver ottenuto IFIT non determina automaticamente l’esclusione dal Green Tour. La nuova domanda deve però essere esaminata alla luce delle caratteristiche del progetto, delle spese già agevolate e delle specifiche regole della nuova misura.

    Elemento IFIT Green Tour 2026 Verifica necessaria
    Struttura dell’agevolazione Contributo a fondo perduto e credito d’imposta. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato. Valutare l’impatto della componente finanziaria sulla sostenibilità complessiva dell’investimento.
    Progetto finanziato Investimenti già presentati e ammessi nell’ambito della precedente misura. Deve riguardare un progetto nuovo, autonomo e coerente con gli obiettivi della misura. Evitare la duplicazione delle medesime spese o la sovrapposizione sostanziale degli interventi.
    Codici ATECO Perimetro di attività definito dalla disciplina del precedente incentivo. L’elenco delle attività ammesse può essere differente. Controllare il codice ATECO risultante dalla visura camerale e la sua presenza tra quelli ammessi.
    Cumulo degli aiuti Deve essere considerato insieme agli altri aiuti pubblici ricevuti dall’impresa. Può richiedere l’applicazione di specifici regimi e intensità massime di aiuto. Ricostruire gli incentivi già ottenuti e controllare il rispetto dell’articolo 8 del Regolamento GBER.
    Accesso alla nuova misura La precedente concessione costituisce un dato da dichiarare e analizzare. Potenzialmente possibile, se sono rispettati i requisiti previsti. Effettuare un’analisi individuale dell’impresa, del progetto e della documentazione disponibile.

    La tabella ha finalità esclusivamente riepilogative. Condizioni, limiti e modalità di accesso devono essere verificati sulla documentazione ufficiale della misura e con riferimento alla situazione specifica dell’impresa.

    Una verifica preventiva può evitare errori

    Presentare una domanda senza aver verificato preventivamente tutti i requisiti può comportare ritardi, richieste di integrazione documentale o, nei casi più complessi, l’inammissibilità del progetto.

    Una verifica tecnica preliminare permette invece di chiarire fin dall’inizio aspetti come:

    • compatibilità tra IFIT e Green Tour;
    • correttezza del codice ATECO;
    • ammissibilità degli investimenti;
    • rispetto delle regole sul cumulo degli aiuti;
    • coerenza della documentazione progettuale.

    Verifica preliminare Green Tour 2026: i controlli essenziali

    Prima di predisporre la domanda è opportuno ricostruire la posizione dell’impresa e verificare che il nuovo progetto sia coerente con il perimetro, le condizioni e i limiti della misura.

    Controllo Che cosa verificare Documentazione utile Priorità
    Codice ATECO Presenza del codice dell’impresa tra le attività ammesse dal Green Tour e coerenza con l’attività effettivamente esercitata. Visura camerale aggiornata e documentazione relativa all’attività prevalente o secondaria. Essenziale
    Autonomia del progetto Separazione tecnica, economica e funzionale tra il nuovo intervento e quello precedentemente agevolato con IFIT. Progetto IFIT, relazione del nuovo intervento, computi, preventivi e cronoprogramma. Essenziale
    Spese ammissibili Coerenza degli investimenti programmati con le categorie di spesa previste e assenza di costi già finanziati. Preventivi dettagliati, capitolati, relazioni tecniche e prospetti economici. Essenziale
    Cumulo degli aiuti Presenza di altri contributi, crediti d’imposta o agevolazioni sulle medesime spese e rispetto delle intensità massime consentite. Registro nazionale degli aiuti, decreti di concessione e riepilogo degli incentivi già ottenuti. Essenziale
    Sostenibilità finanziaria Capacità dell’impresa di sostenere anticipazioni, quota non agevolata, rimborso del finanziamento e fabbisogno di liquidità. Bilanci, situazione contabile, piano finanziario e previsione dei flussi di cassa. Alta
    Requisiti amministrativi Regolarità contributiva, fiscale e societaria, disponibilità dell’immobile e presenza delle autorizzazioni necessarie. DURC, titoli di disponibilità, autorizzazioni, licenze e dichiarazioni richieste dalla misura. Alta

    La disponibilità dei documenti indicati non garantisce l’ammissione all’agevolazione, ma consente di effettuare una prima valutazione più ordinata e di individuare tempestivamente eventuali criticità.

    L’obiettivo non è semplicemente presentare una domanda, ma aumentare le probabilità che il progetto venga valutato correttamente fin dalla fase iniziale.

    Richiedi una verifica preliminare gratuita

    Bando Green Tour 2026 · Verifica ATECO · Compatibilità IFIT

    Non escludere il tuo progetto senza una verifica

    Molte imprese ritengono erroneamente di non poter partecipare al Green Tour dopo aver beneficiato di precedenti agevolazioni. Una verifica preliminare richiede pochi minuti e può evitare di rinunciare a un’opportunità.

    Verifica ATECO Controllo della presenza del codice ATECO dell’impresa tra le attività ammesse al bando Green Tour.
    Compatibilità con IFIT Analisi delle regole sul cumulo degli aiuti per le imprese che hanno già ottenuto il precedente incentivo IFIT.
    Impostazione dell’investimento Verifica della struttura del progetto, delle spese previste e della coerenza con le condizioni della misura.

    GrifoFinance, mediatore creditizio iscritto OAM al n. M538, affianca le imprese turistiche nella verifica preliminare di ammissibilità al bando Green Tour, nell’analisi della compatibilità con eventuali incentivi già ottenuti e nella strutturazione finanziaria del piano di investimento.

    La richiesta sarà trasmessa esclusivamente a GrifoFinance per fornire le informazioni e l’assistenza richieste.

    Se la tua impresa ha già beneficiato del precedente bando IFIT e stai valutando la partecipazione al Green Tour 2026, è consigliabile effettuare una verifica preliminare prima di predisporre la domanda. GrifoFinance può analizzare il tuo caso, verificare il codice ATECO, esaminare il progetto di investimento e fornirti un primo orientamento sulla compatibilità con i requisiti della misura.

    FAQ — Domande frequenti

    Green Tour 2026 e IFIT: le domande più frequenti

    Sì, in linea di principio: aver beneficiato di IFIT non costituisce di per sé una causa di esclusione da Green Tour 2026. La condizione, prevista dalle regole di cumulo dell’art. 8 del Regolamento GBER, è che il nuovo programma di investimento riguardi spese diverse da quelle già finanziate con IFIT. Non risulta, allo stato della documentazione pubblicata, alcuna penalizzazione di punteggio legata al precedente incentivo.

    Green Tour 2026 è il fondo da 109 milioni di euro del Ministero del Turismo, gestito da Invitalia, per la transizione energetica e digitale delle imprese turistiche. Possono presentare domanda le imprese con codice ATECO ammesso dal Decreto 16 marzo 2026, oltre a imprese di altri settori con almeno il 50% del fatturato da attività turistiche. Le domande si presentano dal 15 luglio al 15 settembre 2026 tramite la piattaforma di Invitalia.

    IFIT prevedeva un contributo a fondo perduto combinato con un credito d’imposta cedibile a terzi; Green Tour eroga invece l’agevolazione solo come fondo perduto (54%) e finanziamento a tasso agevolato (46%), senza credito d’imposta cedibile. Cambiano inoltre l’origine dei fondi (risorse nazionali del Ministero del Turismo, non PNRR) e, in parte, i codici ATECO ammessi.

    No, gli elenchi non coincidono integralmente. Green Tour ammette in particolare i codici ATECO legati ad alloggio (55.x), ristorazione (56.x), terme e benessere (96.23), parchi/sport/balneare (93.x) e congressi e fiere (82.30), mentre alcune categorie ammesse a IFIT potrebbero non comparire nel nuovo elenco. È quindi necessario verificare il proprio codice ATECO anche se già ammesso al precedente bando.

    L’articolo 8 del Regolamento (UE) 651/2014 disciplina il cumulo tra aiuti di Stato concessi da misure diverse sulle stesse spese ammissibili. Il cumulo è consentito entro l’intensità massima di aiuto prevista da ciascuna misura, ma non sulle medesime voci di spesa già finanziate da un altro incentivo.

    Le domande per Green Tour 2026 si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia, dalle ore 12:00 del 15 luglio alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. È richiesta l’identificazione del legale rappresentante tramite SPID, CNS o CIE e la firma digitale della domanda.

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