nuova sabatini e iperammortamento: centro di lavoro CNC in officina industriale italiana con documento di finanziamento approvato sul pannello di controllo

Nuova Sabatini e iperammortamento 2026: come recuperare il 60% dell’investimento

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato e rifinanziato la Nuova Sabatini e introdotto il nuovo regime di iperammortamento in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. La notizia rilevante per le PMI italiane è una sola: i due strumenti sono pienamente cumulabili. Utilizzati insieme, consentono di recuperare tra il 50% e il 60% del costo di un investimento in beni strumentali 4.0, a seconda della dimensione aziendale e dell’aliquota IRES/IRPEF applicabile.

Questo articolo spiega come funziona il meccanismo in concreto, con una simulazione su un caso reale da 200.000 euro, la procedura operativa passo per passo e le tempistiche da rispettare per non perdere i benefici.

Come funziona la Nuova Sabatini nel 2026

La Nuova Sabatini è un’agevolazione del MIMIT destinata alle micro, piccole e medie imprese che acquistano o acquisiscono in leasing beni strumentali nuovi. Funziona come un contributo in conto interessi: il MIMIT eroga una somma a fondo perduto calcolata convenzionalmente sugli interessi di un finanziamento quinquennale.

Le aliquote operative nel 2026 sono:

Tipologia investimentoTasso convenzionaleContributo effettivo sull’investimento
Beni ordinari2,75%~7,72%
Beni 4.0 e green3,575%~10,08%
Beni 4.0 + ricapitalizzazione (micro/piccole)5,00%~14,26%

Il finanziamento può andare da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4 milioni di euro per impresa (considerando tutti i finanziamenti Sabatini in essere). L’erogazione avviene in unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro, in 5 quote annuali per importi superiori.

Accesso: il portale operativo è benistrumentali.dgiai.gov.it. Occorre una banca o un intermediario convenzionato MIMIT. GrifoFinance, in qualità di intermediario OAM (M538), supporta le PMI nell’intera fase istruttoria e nella selezione del canale più efficiente.

Come funziona il nuovo iperammortamento

Il nuovo iperammortamento (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025) non è un credito d’imposta: è una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene, che si traduce in deduzioni più elevate ai fini IRES/IRPEF nel corso della vita utile del cespite.

Le aliquote di maggiorazione per investimenti in beni 4.0 fino a 2,5 milioni di euro:

Fascia di investimentoMaggiorazione del costoCosto fiscale riconosciuto
Fino a 2,5 milioni €+180%280% del costo effettivo
Da 2,5 a 10 milioni €+100%200% del costo effettivo
Da 10 a 20 milioni €+50%150% del costo effettivo

Il risparmio fiscale effettivo dipende dall’aliquota d’imposta applicabile: 24% IRES per le società di capitali, aliquote marginali IRPEF per le imprese individuali e le società di persone. A differenza del vecchio credito d’imposta, il beneficio si realizza progressivamente lungo il piano di ammortamento, non in compensazione immediata F24.

Condizioni da verificare:

  • Bene nuovo, incluso negli elenchi degli Allegati IV e V della L. 199/2025
  • Interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
  • Certificazione di origine produttiva UE/SEE (requisito Made in UE in via di eliminazione per effetto di prossimo provvedimento legislativo già annunciato dal vice-ministro Leo il 5 febbraio 2026)
  • Comunicazione preventiva tramite piattaforma GSE con modelli standardizzati

Finestra temporale: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (data di consegna del bene, non data dell’ordine).

La cumulabilità confermata: regola e limiti

La norma (art. 1, comma 432, L. 199/2025) stabilisce che l’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee aventi ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno complessivo non superi il costo effettivo sostenuto e non copra le medesime quote di costo del singolo investimento.

La Nuova Sabatini è compatibile con l’iperammortamento perché opera su leve diverse: la Sabatini abbatte il costo del finanziamento (contributo in conto interessi, calcolato sull’importo finanziato), mentre l’iperammortamento maggiora la base deducibile fiscale (impatto sull’imposta sul reddito). Non c’è sovrapposizione di quote di costo.

Vincolo da monitorare: la base di calcolo dell’iperammortamento va assunta al netto di sovvenzioni e contributi a qualsiasi titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili. Il contributo Sabatini ricevuto riduce quindi la base imponibile su cui calcolare la maggiorazione.

È invece esclusa la cumulabilità con il credito d’imposta Industria 4.0 per gli stessi beni (art. 1, comma 432 cit., coordinamento con comma 446 L. 207/2024).

Simulazione completa: caso reale da 200.000 €

Scenario: piccola impresa manifatturiera (S.r.l., IRES 24%), acquisto in leasing di un centro di lavoro a controllo numerico certificato Industria 4.0, costo 200.000 euro (IVA esclusa), piano di ammortamento 10 anni, aliquota 10%. Bene incluso nell’Allegato IV L. 199/2025.

Componente 1 — Contributo Nuova Sabatini (beni 4.0, leasing)

Tasso convenzionale: 3,575% su 5 anni convenzionali.
Contributo MIMIT: 200.000 × 10,08% = 20.160 € a fondo perduto.
Erogazione: 5 quote annuali da 4.032 €.

Componente 2 — Iperammortamento (fascia fino a 2,5M €, +180%)

Costo fiscalmente riconosciuto: 200.000 × 280% = 560.000 €
Maggiorazione aggiuntiva: 560.000 − 200.000 = 360.000 €
Nota: la base di calcolo va ridotta del contributo Sabatini ricevuto. Base netta: 200.000 − 20.160 = 179.840 €. Maggiorazione corretta: 179.840 × 180% = 323.712 €.
Deduzione aggiuntiva totale nell’arco del piano: 323.712 €
Risparmio fiscale IRES (24%): 323.712 × 24% = 77.691 €
Distribuito in 10 anni: circa 7.769 € annui di minore imposta.

Totale beneficio stimato

StrumentoBeneficio nettoNatura
Nuova Sabatini 4.020.160 €Contributo a fondo perduto
Iperammortamento (risparmio IRES)77.691 €Risparmio fiscale progressivo
Totale97.851 €

Recupero sull’investimento: ~49% del costo netto IVA. Con l’opzione ricapitalizzazione (Sabatini Capitalizzazione, solo piccole imprese che deliberano aumento di capitale ≥30% del finanziamento), il contributo Sabatini sale a ~28.520 €, portando il recupero complessivo a circa il 53%.

Nota metodologica: i valori sono stime indicative basate sulle aliquote normative vigenti. Il beneficio IRES effettivo dipende dal reddito imponibile dell’esercizio e dalla capienza fiscale. La simulazione non tiene conto del valore finanziario del tempo (il risparmio fiscale si materializza in 10 anni). Per una simulazione personalizzata contattare GrifoFinance.

Procedura step-by-step

Step 1 — Verifica di ammissibilità (prima dell’acquisto)
Controllare che il bene rientri negli Allegati IV o V della L. 199/2025. Verificare la classificazione dimensionale PMI (Raccomandazione CE 2003/361). Controllare la posizione sul Registro Nazionale Aiuti per capienza de minimis residua.

Step 2 — Scelta della struttura finanziaria
Decidere tra mutuo bancario e leasing finanziario. Il leasing è lo strumento preferenziale: nel 2026 rappresenta circa i due terzi dei finanziamenti Sabatini, con vantaggi in termini di flessibilità e trattamento fiscale dei canoni. GrifoFinance seleziona l’intermediario convenzionato MIMIT più competitivo per condizioni e tempi istruttori.

Step 3 — Presentazione della domanda Sabatini
La domanda si presenta esclusivamente via piattaforma telematica (benistrumentali.dgiai.gov.it) tramite la banca o l’intermediario. La piattaforma rilascia il Codice Unico di Progetto (CUP), che deve essere indicato su tutte le fatture dell’investimento. L’investimento non può essere avviato prima della domanda.

Step 4 — Realizzazione dell’investimento
L’investimento deve essere completato entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento o leasing. Conservare tutta la documentazione: fatture elettroniche con CUP, documenti di pagamento tracciabili, contratto di fornitura, verbale di collaudo o consegna.

Step 5 — Comunicazione al GSE per l’iperammortamento
Prima della fruizione del beneficio fiscale, inviare tramite la piattaforma GSE la comunicazione con le certificazioni richieste (interconnessione, caratteristiche tecnologiche, origine UE/SEE del bene). Il decreto attuativo MIMIT-MEF definisce i modelli standardizzati.

Step 6 — Rendicontazione e richiesta erogazione Sabatini
Inviare la documentazione di spesa al MIMIT tramite la banca. Per finanziamenti superiori a 200.000 €: inviare il Modello RP (richiesta di pagamento) ogni anno, a partire dalla prima rata, entro i 12 mesi successivi alla precedente richiesta.

Step 7 — Fruizione fiscale iperammortamento
La deduzione maggiorata si applica in dichiarazione dei redditi, come variazione in diminuzione della base imponibile IRES/IRPEF, proporzionalmente alle quote di ammortamento o ai canoni di leasing di competenza dell’esercizio.

Tempistiche e scadenze critiche

FaseScadenzaNote
Presentazione domanda SabatiniSportello aperto fino a esaurimento risorseDotazione 2026: 100 mln €. Presentare con anticipo
Avvio investimentoSuccessivo alla domandaIl primo titolo di spesa deve essere posteriore alla domanda
Completamento investimentoEntro 12 mesi dalla stipula del contrattoProrogabile su richiesta motivata
Consegna del bene per iperammortamentoDal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028Rileva la data di consegna, non la data d’ordine
Comunicazione GSE (iperammortamento)Prima della fruizione in dichiarazionePiattaforma in sviluppo; attenersi alle circolari GSE

Attenzione alla dotazione Sabatini 2026: la Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 100 milioni per l’anno corrente (a fronte di 400 milioni per il 2025 e degli anni 2027-2029). Le risorse sono inferiori rispetto agli altri anni del ciclo: lo sportello può esaurirsi prima della fine dell’esercizio. Chi ha già identificato il bene e il finanziatore ha interesse a presentare domanda senza attendere.

Errori frequenti da evitare

1. Avviare l’investimento prima della domanda Sabatini. È la causa di esclusione più comune. Qualsiasi titolo di spesa (ordine con acconto, prima fattura) emesso prima della domanda telematica rende l’investimento non ammissibile.

2. Omettere il CUP sulle fatture. Le fatture prive del Codice Unico di Progetto non sono ammesse in sede di rendicontazione. Il CUP deve essere indicato letteralmente in fattura, non solo nei registri interni.

3. Non verificare l’origine UE/SEE del bene per l’iperammortamento. Il requisito Made in UE, pur annunciato in via di soppressione, è ancora vigente. Prima dell’acquisto occorre acquisire il certificato di origine dalla Camera di Commercio o la dichiarazione del produttore. Chi acquista macchinari extraeuropei rischia di perdere la maggiorazione fiscale.

4. Non ridurre la base di calcolo dell’iperammortamento del contributo Sabatini. La norma impone che la base di calcolo sia assunta al netto delle sovvenzioni ricevute. Un errore in questo calcolo espone a contestazioni in sede di controllo.

5. Confondere l’iperammortamento con il credito d’imposta 4.0 pregresso. Non sono cumulabili per gli stessi beni. Chi ha investimenti prenotati entro il 2025 con vecchio credito 4.0 deve verificare il regime applicabile caso per caso.

FAQ

Nuova Sabatini e iperammortamento 2026 sono cumulabili?

Sì. La Nuova Sabatini agisce sul costo del finanziamento (contributo in conto interessi), l’iperammortamento sulla base imponibile fiscale. Le due agevolazioni non si sovrappongono sulle medesime quote di costo e sono quindi cumulabili, a condizione che il beneficio complessivo non superi il costo effettivo dell’investimento e che la base di calcolo dell’iperammortamento sia ridotta del contributo Sabatini ricevuto.

Quanto si può recuperare cumulando i due incentivi?

Per una piccola impresa (S.r.l., IRES 24%) che acquista beni 4.0 fino a 2,5 milioni di euro, il recupero stimato è compreso tra il 48% e il 53% del costo netto IVA, a seconda che si attivi o meno la variante Sabatini Capitalizzazione.

Il nuovo iperammortamento funziona come il vecchio credito d’imposta?

No. Il vecchio credito d’imposta 4.0 era compensabile in F24 in tre anni. Il nuovo iperammortamento è una maggiorazione del costo deducibile: il beneficio si realizza progressivamente lungo il piano di ammortamento (o dei canoni di leasing), con impatto dilazionato sul carico fiscale annuale.

Il vincolo Made in UE è ancora in vigore?

Al momento della pubblicazione di questo articolo, sì. Il vice-ministro Leo ha annunciato la soppressione del vincolo tramite un prossimo provvedimento legislativo, ma la norma è ancora vigente. Prima di acquistare beni strumentali di origine extraeuropea, verificare lo stato legislativo aggiornato o contattare un consulente.

Cosa succede se vendo il bene prima della fine del piano di ammortamento?

In linea generale si decade dal beneficio dell’iperammortamento. La norma prevede però un’eccezione: se nello stesso periodo d’imposta l’impresa sostituisce il bene con uno nuovo di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori, la fruizione delle quote residue non viene meno.

Come accede GrifoFinance alle pratiche Sabatini?

GrifoFinance è un intermediario del credito iscritto all’OAM (M538) specializzato in finanza agevolata per PMI. Supporta le imprese nell’analisi di ammissibilità, nella selezione dell’intermediario bancario convenzionato MIMIT più competitivo, nella predisposizione della documentazione e nel monitoraggio delle erogazioni.

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I consulenti GrifoFinance analizzano gratuitamente il tuo caso, verificano l’ammissibilità alla Nuova Sabatini e all’iperammortamento, e strutturano la soluzione finanziaria più efficiente. Le risorse Sabatini 2026 sono limitate: agire in anticipo fa la differenza.

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