Obblighi antiriciclaggio per intermediari creditizi: raccoglitore con documenti annotati e flag arancioni su scrivania di ufficio compliance, con skyline urbano al tramonto e codici normativi su vetrata.

Obblighi antiriciclaggio per gli intermediari creditizi: cosa cambia nel 2025 e 2026

Il sistema italiano di contrasto al riciclaggio ha raggiunto nel 2025 il massimo storico di segnalazioni. Per un intermediario creditizio iscritto all’OAM come GrifoFinance, questo dato non è solo uno sfondo normativo: è la cornice operativa dentro cui si svolge ogni giorno l’attività di accesso al credito per imprese e privati.

Questo articolo analizza l’evoluzione del quadro antiriciclaggio, con particolare attenzione agli obblighi che riguardano gli intermediari non bancari, al calo delle segnalazioni nel comparto assicurativo e alle implicazioni del nuovo pacchetto normativo europeo già in vigore.

Il 2025 segna un record: oltre 162.000 segnalazioni in Italia

Nel 2025 la UIF ha ricevuto 162.058 segnalazioni di operazioni sospette, il valore più elevato mai registrato in un singolo anno, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2024. Parallelamente, anche le SOS analizzate e disseminate hanno raggiunto livelli record, attestandosi a 163.888 segnalazioni, con un aumento del 13,9% rispetto all’anno precedente. Antiriciclaggiocompliance

Tale andamento è stato favorito dall’introduzione di sistemi di classificazione semiautomatizzati, che hanno consentito significativi recuperi di efficienza nelle attività di analisi. Antiriciclaggiocompliance

Il solo secondo semestre vale 81.232 segnalazioni — il dato più elevato mai rilevato in un singolo semestre, con un incremento del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dirittobancario

Classificando le SOS per provenienza territoriale, dalla Lombardia sono state ricevute nel secondo semestre 2025 ben 16.761 segnalazioni, di cui 9.943 dalla provincia di Milano. Seguono la Campania con 10.510, il Lazio con 8.040 e il Piemonte con 4.459. AteneoWeb Un dato che fotografa anche la geografia dell’attività economica e finanziaria del Paese.

Segnalazioni di operazioni sospette ricevute dalla UIF — evoluzione annuale

Anno SOS ricevute SOS analizzate e disseminate Variazione annua
2022 139.524 dato aggregato +8,2%
2023 150.418 dato aggregato +7,8%
2024 145.401 143.850 −3,3%
2025 record 162.058 163.888 +11,5%
Fonte: UIF — Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia. Newsletter n. 1/2026 e Quaderni dell’Antiriciclaggio, vari anni. Il dato 2025 è il massimo storico dall’istituzione della UIF.

Gli intermediari non bancari e il peso dell’automazione

Tra i soggetti obbligati, il segmento degli intermediari e operatori finanziari diversi da banche e Poste — categoria che include gli intermediari creditizi OAM — presenta una caratteristica strutturale rilevante: la quota di segnalazioni trasmesse automaticamente da sistemi informatici di monitoraggio è preponderante rispetto alle segnalazioni originate da valutazioni umane dirette. Dirittobancario

Questo modello ha reso i processi più veloci ed efficienti, ma ha anche generato una dipendenza strutturale dai parametri di rilevazione automatica. Le nuove istruzioni UIF del dicembre 2025, applicabili dal 1° luglio 2026, intervengono proprio su questo punto: per la UIF, indicatori e schemi sono strumenti di supporto, ma da soli non consentono di addivenire a una segnalazione completa. Dirittobancario Il presidio umano — la valutazione consapevole e documentata di ogni anomalia — torna al centro del processo.

Il comparto assicurativo: un calo che merita attenzione

Le imprese assicurative hanno trasmesso 1.236 segnalazioni nel secondo semestre 2025, segnando una contrazione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2024, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale del sistema.

Per un intermediario creditizio che opera in stretto contatto con il comparto assicurativo — nelle operazioni di cessione del quinto, nelle polizze connesse a prodotti di credito, nelle coperture abbinate ai finanziamenti — questo dato ha una lettura operativa precisa: la catena di presidio antiriciclaggio non si esaurisce all’interno della singola impresa, ma si estende lungo tutta la filiera distributiva. Una riduzione delle segnalazioni a monte può significare anomalie che non vengono rilevate prima di arrivare all’intermediario creditizio.

Si riduce inoltre l’importo medio per segnalazione: il 50% delle SOS riguarda operazioni inferiori a 50.000 euro, contro il 38,2% nel semestre precedente. Dirittobancario Le operazioni di importo contenuto — quelle più comuni nel credito al consumo e nella cessione del quinto — sono sempre più nel perimetro di attenzione del sistema.

Il nuovo quadro europeo: AMLA operativa dal luglio 2025

L’evoluzione normativa non riguarda solo l’Italia. Il nuovo pacchetto antiriciclaggio europeo si regge su tre pilastri: il Regolamento Antiriciclaggio (single rulebook), adottato come Regolamento UE 2024/1624; la VI Direttiva Antiriciclaggio, adottata come Direttiva UE 2024/1640; il Regolamento AMLA, adottato come Regolamento UE 2024/1620, che istituisce l’Anti-Money Laundering Authority. Transparency

Il regolamento antiriciclaggio sarà pienamente applicato in tutta l’UE a partire dal 10 luglio 2027, con alcune deroghe settoriali fino al 2029. Ineo

Per gli intermediari creditizi la novità più rilevante riguarda l’armonizzazione delle procedure di segnalazione. L’AMLA ha il mandato di elaborare, entro il 10 luglio 2026, i progetti di norme tecniche di attuazione che specifichino il formato da utilizzare per l’inoltro delle segnalazioni di operazioni sospette e per fornire alla FIU competente tutte le informazioni necessarie. Dirittobancario

In termini operativi: entro il 2027 le modalità di segnalazione saranno standardizzate a livello europeo, con formati uniformi e tempistiche definite centralmente dall’AMLA. Chi si è adeguato per tempo alle istruzioni UIF del luglio 2026 si troverà in una posizione avanzata rispetto a questo percorso di convergenza.

Scadenze normative antiriciclaggio rilevanti per gli intermediari creditizi OAM — 2025/2029

Scadenza Adempimento Fonte normativa Stato
1 luglio 2025 AMLA operativa a Francoforte. Avvio supervisione indiretta sui soggetti obbligati ad alto rischio Reg. UE 2024/1620 in vigore
1 luglio 2026 Applicazione obbligatoria nuove istruzioni UIF per rilevazione e segnalazione SOS. Obbligo di referente SOS e procedura interna documentata Provv. UIF 18/12/2025 da adeguare
10 luglio 2026 AMLA pubblica norme tecniche sul formato uniforme delle segnalazioni SOS verso le FIU nazionali Art. 69 par. 3 AMLR in corso
10 luglio 2027 Piena applicazione del Regolamento Antiriciclaggio UE (single rulebook) in tutti gli Stati membri. Formato SOS armonizzato obbligatorio Reg. UE 2024/1624 previsto
2029 Scadenza deroghe settoriali. Piena estensione obblighi AML a tutti i soggetti inclusi nel perimetro allargato (cripto-asset, sport, lusso) Dir. UE 2024/1640 previsto
Fonti: UIF Banca d’Italia, Gazzetta Ufficiale UE, Regolamento AMLA (UE 2024/1620), VI Direttiva AML (UE 2024/1640), Regolamento single rulebook (UE 2024/1624). Elaborazione GrifoFinance.

Le nuove istruzioni UIF: struttura e impatto operativo dal 1° luglio 2026

Le istruzioni emanate dalla UIF il 18 dicembre 2025 si articolano in tre parti: la Parte Prima riguarda i principi della collaborazione attiva e le fasi di individuazione delle anomalie, esame e segnalazione; la Parte Seconda disciplina gli adempimenti organizzativi, con riferimento al referente SOS e alla procedura interna, applicabile ai soggetti non sottoposti a vigilanza di settore; la Parte Terza concerne la registrazione al portale Infostat-UIF e la compilazione delle segnalazioni, applicabile a tutti i destinatari. AIRA

Per un intermediario creditizio OAM, la Parte Seconda ha un rilievo diretto: il referente SOS deve essere formalmente individuato, la procedura interna documentata, il flusso di escalation tracciabile. Non si tratta di adempimenti nuovi nella sostanza, ma la nuova struttura richiede una revisione e formalizzazione di quanto già in uso prima della scadenza del luglio 2026.

Qualità delle segnalazioni: il dato che conta davvero

Al di là dei volumi, il dato più significativo per valutare l’efficacia del sistema è la distribuzione per rating delle segnalazioni analizzate. Nel 2025 il 42,1% delle SOS è stato classificato dalla UIF con rating alto o medio-alto, il 38,8% con rating medio e il 19,1% con rating basso o medio-basso. Antiriciclaggiocompliance

Quasi quattro segnalazioni su cinque hanno un rating medio o superiore. È un indicatore di maturità del sistema: si segnala meno per eccesso di cautela e più per effettivo sospetto fondato. Per l’intermediario creditizio, questo significa che le proprie segnalazioni vengono valutate in un contesto ad alta densità informativa, dove la qualità del contenuto — la descrizione dell’anomalia, la catena di ragionamento, la documentazione allegata — fa la differenza tra una segnalazione classificata ad alto rischio e una archiviata a basso rischio senza seguito investigativo.

Gli intermediari creditizi iscritti all’OAM sono soggetti obbligati ai sensi del D.Lgs. 231/2007 e devono applicare le misure di adeguata verifica della clientela, monitorare le operazioni alla ricerca di anomalie e trasmettere segnalazioni di operazioni sospette alla UIF. Dal 1° luglio 2026 sono tenuti ad applicare le nuove istruzioni UIF del 18 dicembre 2025, che richiedono la designazione di un referente SOS e la formalizzazione di una procedura interna documentata.
Le nuove istruzioni UIF emanate il 18 dicembre 2025 introducono un processo strutturato in tre fasi: individuazione delle anomalie, esame consapevole e documentato, trasmissione della segnalazione. Per gli intermediari non sottoposti a vigilanza di settore — come gli iscritti OAM — è richiesta la designazione formale di un referente SOS e la redazione di una procedura interna. I sistemi automatici di rilevazione rimangono uno strumento di supporto, ma non sostituiscono la valutazione umana.
L’AMLA (Anti-Money Laundering Authority) è la nuova autorità europea antiriciclaggio, operativa dal 1° luglio 2025 con sede a Francoforte. Coordina le Unità di Informazione Finanziaria nazionali e supervisiona direttamente i soggetti obbligati ad alto rischio. Per gli intermediari italiani, la principale implicazione è l’introduzione entro luglio 2027 di un formato uniforme europeo per le segnalazioni di operazioni sospette, che sostituirà le procedure nazionali attuali.
Nel 2025 la UIF ha ricevuto 162.058 segnalazioni di operazioni sospette, il valore più alto mai registrato, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2024. La crescita è attribuibile principalmente all’espansione delle segnalazioni da parte di banche e Poste (+26,8% su base annua) e all’introduzione di sistemi di classificazione semiautomatizzati che hanno migliorato l’efficienza delle analisi. Anche i prestatori di servizi per le cripto-attività hanno contribuito significativamente all’aumento.

Il cluster di approfondimento su GrifoNews

Il tema dell’antiriciclaggio nel settore assicurativo e creditizio è oggetto di un ciclo di approfondimenti editoriali su GrifoNews, la testata del Gruppo. Il cluster, che si completa entro domenica, copre i dati UIF, l’analisi del comparto assicurativo, le implicazioni delle nuove istruzioni e il confronto con il quadro europeo. Gli articoli si integrano con i contenuti pubblicati su questo sito per offrire una lettura completa del tema, sia dal punto di vista del dato normativo che da quello dell’operatività degli intermediari.

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