Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani
Novembre 2025 segna l’ottava edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria (1–30 novembre), la campagna nazionale promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (EduFin) con l’obiettivo di accrescere le competenze in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale.
Perché è importante
In un contesto economico e sociale sempre più complesso — caratterizzato da mercati volatili, incertezza previdenziale e dinamiche di risparmio che cambiano in fretta — avere una solida base di conoscenza finanziaria non è un optional: è un elemento di protezione, efficienza e crescita.
L’alfabetizzazione finanziaria permette di:
- prendere decisioni consapevoli sul risparmio e sugli investimenti;
- comprendere la protezione (assicurativa) e la previdenza complementare;
- costruire un rapporto più equilibrato con il denaro, meno impulsivo e più orientato al lungo periodo.
In Italia, tuttavia, restano delle lacune: ad esempio, l’indice Edufin-2024 segnala che il grado medio di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa raggiunge solo circa 55,6 su 100.
Questo significa che l’educazione finanziaria non può essere considerata solo una tematica didattica: è uno strumento operativo, che ha impatto reale sulla vita delle persone, delle famiglie e delle imprese.
Cosa significa per PMI, liberi professionisti e manager
Essendo voi professionisti e imprenditori — segmento al quale ci rivolgiamo con GrifoFinance — il tema assume un rilievo ancora maggiore. Perché:
- Il risparmio aziendale e la liquidità devono essere gestiti non solo per operatività, ma anche per prepararsi a scenari futuri.
- Le decisioni su investimenti, finanziamenti, previdenza aziendale o piani di welfare interno richiedono competenze che vanno oltre il “fare conto”.
- Un ambiente economico volatile richiede strategie di protezione (assicurativa, previdenziale, patrimoniale) coerenti e tempestive.
In quest’ottica il Mese dell’Educazione Finanziaria rappresenta un’opportunità: non solo per partecipare ad eventi o workshop, ma per riflettere su come strutturare la vostra strategia finanziaria in modo più sistematico e consapevole.
Come approcciare concretamente il tema
Ecco alcuni passaggi che suggeriamo nel contesto di una consulenza professionale:
- Mappatura del punto di partenza – Qual è il livello di alfabetizzazione finanziaria nella vostra impresa o studio? – Quali strumenti e processi utilizzate per la pianificazione finanziaria, previdenziale, assicurativa?
- Definizione degli obiettivi – Quali obiettivi finanziari avete a medio e lungo termine? (es. crescita, protezione, passaggio generazionale) – Qual è il profilo di rischio, quali sono le risorse allocate e quali le criticità?
- Formazione mirata – Potenziare le competenze interne (manager, responsabili amministrativi) su risparmio aziendale, piani previdenziali, strumenti assicurativi. – Integrare la consulenza finanziaria come componente strategica (non solo esecutiva).
- Implementazione e monitoraggio – Non basta apprendere i concetti: occorre applicarli concretamente (budgeting dinamico, piano previdenziale, coperture assicurative). – Monitorare periodicamente risultati e scostamenti — in un contesto come quello attuale è fondamentale.
- Comunicazione interna ed esterna – Rendere trasparente ai collaboratori e agli stakeholder l’approccio finanziario adottato dall’azienda. – Utilizzare il Mese dell’Educazione Finanziaria come leva per attivare iniziative divulgative interne e per rafforzare la cultura aziendale.
Il messaggio chiave: “oggi per il tuo domani”
Lo slogan ufficiale dell’edizione 2025 del Mese è proprio “Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani”.
Cosa significa? Che investire tempo e risorse oggi – nella formazione, nella riflessione, nell’organizzazione – ha un ritorno reale domani: maggiore resilienza, capacità decisionale migliore, e la possibilità di affrontare scenari imprevisti con maggiore sicurezza.
Per chi opera in ambito PMI, consulenza o libera professione, il messaggio è: non rimandare. È il momento di agire, di mettere le basi, di trasformare la sensibilizzazione in azione concreta.
