Professionisti italiani osservano un robot industriale in una fabbrica moderna, simbolo dei finanziamenti PMI 2026 e dell’innovazione industriale.
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Finanziamenti PMI 2026: cosa cambia e come prepararsi per tempo

Legge di Bilancio 2026: super ammortamento fino al 220%, Nuova Sabatini rifinanziata, Fondo Garanzia rafforzato. Guida completa agli incentivi per PMI e come accedervi subito.

Un anno importante per le PMI italiane

La Legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, introduce cambiamenti radicali negli incentivi per le piccole e medie imprese. Con una manovra da 18 miliardi di euro e oltre 4 miliardi destinati agli investimenti aziendali, il 2026 segna una svolta nella strategia di sostegno al sistema produttivo italiano.

Chi agisce per primo vince: le imprese che si preparano adesso, comprendendo le nuove regole e pianificando gli investimenti strategicamente, potranno accedere alle migliori condizioni di finanziamento e massimizzare i benefici fiscali. Chi invece aspetta rischia di trovarsi impreparato quando i bandi apriranno o, peggio ancora, di perdere opportunità irripetibili.

In questa guida analizziamo tutte le novità concrete per i finanziamenti PMI 2026, con particolare focus su:

  • Le nuove percentuali di super e iper ammortamento
  • Il rifinanziamento della Nuova Sabatini
  • Il potenziamento del Fondo di Garanzia
  • I crediti d’imposta territoriali confermati
  • Come prepararsi operativamente per cogliere queste opportunità

Le rivoluzioni della manovra 2026: addio ai crediti d’imposta, benvenuto super ammortamento

Il grande ritorno: dal credito d’imposta al super ammortamento

Dopo sei anni di crediti d’imposta (Transizione 4.0 e 5.0), il Governo cambia strategia. Dal 2026 tornano i super ammortamenti, lo strumento che aveva caratterizzato il primo piano Industria 4.0 tra il 2016 e il 2019.

Cosa significa concretamente?

Invece di ricevere un credito d’imposta utilizzabile in compensazione F24, le imprese potranno maggiorare il costo fiscale dei beni acquistati, deducendo quote superiori di ammortamento dalle imposte sui redditi.

Esempio pratico:

  • Acquisti un macchinario da 100.000€
  • Con iper ammortamento al 180%, il valore fiscalmente riconosciuto diventa 280.000€ (100.000 + 180.000)
  • Su 5 anni di ammortamento, invece di dedurre 20.000€/anno, deduci 56.000€/anno
  • Con IRES al 24%, risparmi 8.640€/anno in più rispetto all’ammortamento ordinario
  • Beneficio totale: 43.200€ su 5 anni (oltre al risparmio dell’ammortamento base)

Super ammortamento 2026: le aliquote definitive

Investimenti ordinari (beni 4.0 e autoproduzione energetica)

L’articolo 95 della Legge di Bilancio 2026 introduce tre scaglioni di maggiorazione:

Fascia di investimento Maggiorazione Vantaggio fiscale effettivo*
Fino a 2,5 milioni € 180% 43,2% del costo
Da 2,5 a 10 milioni € 100% 24% del costo
Da 10 a 20 milioni € 50% 12% del costo

*Calcolato con aliquota IRES al 24%

Iper ammortamento potenziato (investimenti green)

Per le imprese che raggiungono obiettivi di efficientamento energetico certificato, le aliquote salgono ulteriormente:

Fascia di investimento Maggiorazione green Vantaggio fiscale effettivo
Fino a 2,5 milioni € 220% 52,8% del costo
Da 2,5 a 10 milioni € 140% 33,6% del costo
Da 10 a 20 milioni € 70% 16,8% del costo

Requisiti per l’iper ammortamento al 220%:

  • Riduzione consumi energetici del 3% per l’intera struttura produttiva, OPPURE
  • Riduzione consumi del 5% per il processo specifico interessato dall’investimento

Due scorciatoie automatiche:

  1. Sostituzione asset obsoleti: se sostituisci beni completamente ammortizzati da almeno 24 mesi, la riduzione dei consumi è presunta automaticamente
  2. Contratto ESCo: progetti realizzati tramite Energy Service Company con contratto EPC che garantisce risultati di efficientamento

Beni ammessi al super ammortamento 2026

Cosa puoi finanziare

Beni materiali strumentali nuovi:

  • Macchinari e attrezzature industriali interconnessi
  • Impianti produttivi digitali
  • Robot e sistemi di automazione
  • Hardware e sistemi informatici
  • Veicoli commerciali (con limitazioni)
  • Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per autoproduzione energetica

Beni immateriali (software):

  • Software gestionali e ERP
  • Sistemi di cybersecurity
  • Piattaforme di intelligenza artificiale
  • Software di progettazione (CAD/CAM)
  • Sistemi di tracciabilità e IoT

Requisiti fondamentali:

  • Beni nuovi (no usato)
  • Interconnessi al sistema aziendale o alla rete di fornitura
  • Installati in strutture produttive italiane
  • Compresi negli Allegati A e B della Legge 232/2016

Cosa è escluso

❌ Fabbricati e costruzioni
❌ Beni con coefficiente di ammortamento < 6,5%
❌ Beni a uso promiscuo non strumentali
❌ Aeromobili
❌ Beni usati o ricondizionati

Timeline operativa: quando investire

Investimenti ordinari

Periodo valido: 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026

Consegna estesa: fino al 30 giugno 2027 se:

  • Entro il 31 dicembre 2026 l’ordine è accettato dal venditore
  • Hai pagato un acconto di almeno il 20% del costo totale

Perché conviene prenotare subito

La “regola dell’acconto 20%” significa che già a dicembre 2025 le imprese più preparate potranno:

  1. Selezionare i fornitori migliori (prima della corsa)
  2. Negoziare condizioni favorevoli (meno pressione sui fornitori)
  3. Bloccare i prezzi 2025 (evitando aumenti 2026)
  4. Pianificare l’installazione nei tempi ottimali

Consiglio strategico: se stai valutando investimenti importanti, inizia ora a raccogliere preventivi e valutare alternative. A gennaio 2026 ci sarà un’esplosione di richieste.

Nuova Sabatini 2026: il pilastro per le PMI

Rifinanziamento confermato

La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza la Nuova Sabatini con una dotazione significativa:

  • 200 milioni di euro per il 2026
  • 450 milioni di euro per il 2027

Come funziona

La Nuova Sabatini offre contributi in conto impianti che coprono parte degli interessi su finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di beni strumentali.

Importi finanziabili:

  • Minimo: 20.000€
  • Massimo: 4.000.000€
  • Durata: fino a 5 anni

Tassi di interesse convenzionali 2026:

  • Sabatini ordinaria: 2,75%
  • Beni 4.0 e green: 3,575% (contributo maggiorato)
  • Linea Capitalizzazione: 4,4% (per PMI in aumento di capitale)

Esempio concreto

Acquisto macchinario: 200.000€

  • Finanziamento bancario al 5% (10.000€/anno di interessi)
  • Contributo Sabatini 3,575% su 200.000€ = 7.150€/anno
  • Risparmio reale: oltre 35.000€ in 5 anni

Cumulabilità strategica

La Nuova Sabatini è cumulabile con il super ammortamento!

Questo significa che sulla stessa spesa puoi ottenere:

  1. Contributo in conto interessi (Sabatini)
  2. Maggiorazione dell’ammortamento fiscale (180-220%)
  3. Eventuale credito d’imposta ZES (se in zona ammessa)

Effetto combinato: su 200.000€ di investimento potresti recuperare oltre 120.000€ tra contributi diretti e benefici fiscali nel ciclo di vita del bene.

Fondo di Garanzia PMI 2026: il salvavita per chi non ha garanzie

Rafforzamento significativo

Il Fondo di Garanzia per le PMI viene potenziato con nuove dotazioni finanziarie e, soprattutto, con criteri di garanzia più flessibili.

A cosa serve

Il Fondo copre una percentuale del finanziamento bancario, riducendo il rischio per la banca e permettendo alle PMI di:

  • Ottenere prestiti senza garanzie immobiliari
  • Accedere al credito con rating bancario medio-basso
  • Finanziare liquidità, investimenti, o export

Coperture 2026 (attese)

Tipologia impresa Copertura massima Importo max garantito
Micro e piccole imprese Fino all’80% 2,5 milioni €
Medie imprese Fino all’80% 5 milioni €
Operazioni green/digitali Fino all’90% Secondo normativa

Come accedere

  1. Presentare richiesta di finanziamento alla tua banca
  2. La banca valuta e richiede la garanzia del Fondo
  3. Il Fondo delibera (tempi medi: 3-5 giorni lavorativi)
  4. La banca eroga il finanziamento con garanzia pubblica

Vantaggio concreto: con il Fondo puoi ottenere:

  • Tassi di interesse più bassi (minore rischio per la banca)
  • Durate più lunghe
  • Meno garanzie personali richieste

Crediti d’imposta territoriali: ZES e ZLS confermati

ZES Unica (Zone Economiche Speciali) – Sud Italia

Prorogata fino al 2028 con stanziamenti significativi.

Chi può accedere:

  • Imprese in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • Zone del cratere sismico Centro Italia
  • Piccole isole del Centro-Nord

Credito d’imposta:

  • Fino al 50% degli investimenti in beni strumentali
  • Massimali per dimensione impresa:
    • Piccole: 3 milioni €
    • Medie: 50 milioni €
    • Grandi: 100 milioni €

ZLS (Zone Logistiche Semplificate) – Centro-Nord

Nuovo incentivo territoriale con 100 milioni nel triennio 2026-2028.

Aree incluse:

  • Zone portuali e interportuali strategiche
  • Aree logistiche nelle regioni Centro-Nord
  • Piattaforme di distribuzione merci

Vantaggi ZLS:

  • Crediti d’imposta per investimenti
  • Semplificazioni amministrative (SUAP unico)
  • Procedure autorizzative accelerate

Novità 2026: le ZLS vengono estese a Marche e Umbria, ampliando la platea di beneficiari.

Contratti di sviluppo: per progetti industriali ambiziosi

Stanziamenti 2026-2029

La Legge di Bilancio destina nuove risorse significative:

  • 2027: 250 milioni €
  • 2028: 50 milioni €
  • 2029: 250 milioni €

A chi si rivolgono

I Contratti di Sviluppo sono pensati per:

  • Grandi progetti industriali (min. 20 milioni €)
  • Programmi di filiera con più imprese
  • Settori strategici: energia, automotive, farmaceutica, aerospazio, digitale

Agevolazioni

Combinazione di:

  • Contributi a fondo perduto: 25-35% della spesa
  • Finanziamenti agevolati: 50% della spesa

Settori prioritari 2026:

  • Transizione energetica e rinnovabili
  • Mobilità sostenibile e batterie
  • Semiconduttori e microelettronica
  • Farmaceutica e biotech
  • Aerospazio e difesa

IRES premiale: cosa cambia nel 2026

Addio all’IRES al 20%

La misura introdotta nel 2025, che riduceva l’IRES dal 24% al 20% per le imprese che reinvestivano utili, non viene prorogata per il 2026.

Motivo: il Governo ha scelto di concentrare le risorse sui super ammortamenti, ritenuti più semplici e accessibili per tutte le imprese, non solo le società di capitali.

Impatto pratico

Le imprese che nel 2025 hanno beneficiato dell’IRES premiale dovranno:

  1. Valutare il passaggio ai super ammortamenti
  2. Rivedere le strategie di distribuzione utili
  3. Considerare investimenti nel 2026 per sfruttare le maggiorazioni più alte

Finanziamenti PMI 2026: altre misure rilevanti

Plastic tax e sugar tax: sospese per tutto il 2026

Buone notizie per il settore manifatturiero e food & beverage: entrambe le imposte restano congelate fino al 31 dicembre 2026.

Risparmio stimato:

  • Settore beverage: oltre 200 milioni €
  • Packaging plastica: circa 100 milioni €

Rottamazione cartelle esattoriali (rottamazione 5)

Opportunità per sanare debiti fiscali pregressi:

  • Carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023
  • Pagamento senza sanzioni e interessi
  • In un’unica soluzione (entro 31 luglio 2026) o in 54 rate bimestrali (fino al 2035)
  • Domanda entro il 30 aprile 2026

Vantaggio: liberare risorse che possono essere reinvestite nell’azienda e migliorare il rating bancario.

Come prepararsi: checklist operativa per le PMI

Da fare subito (novembre-dicembre 2025)

1. Analisi degli investimenti pianificati

  • Quali macchinari/tecnologie vogliamo acquistare nel 2026?
  • Budget disponibile e necessità di finanziamento
  • Priorità: cosa comprare per primo?

2. Valutazione del rating bancario

  • Richiedi alla tua banca il rating aggiornato
  • Verifica la posizione in Centrale Rischi
  • Correggi eventuali errori o contestazioni

3. Documenti aziendali da aggiornare

  • Bilanci 2023 e 2024 (deposita se non l’hai fatto)
  • Situazione economica aggiornata
  • Business plan per investimenti 2026
  • DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) valido

4. Mappatura bandi applicabili

  • In quale regione operi? (ZES, ZLS, bandi regionali)
  • Dimensione aziendale? (micro, piccola, media)
  • Settore? (esistono bandi verticali)

5. Pre-screening fornitori

  • Raccogli preventivi per investimenti prioritari
  • Verifica tempi di consegna 2026
  • Negozia condizioni preliminari

Gennaio-marzo 2026: fase operativa

1. Perfeziona la strategia di finanziamento

  • Super ammortamento + Nuova Sabatini?
  • Serve garanzia del Fondo PMI?
  • Convenienza leasing vs acquisto diretto

2. Prepara documentazione tecnica

  • Perizie asseverate per beni 4.0 (dove richieste)
  • Certificazioni energetiche (per iper ammortamento 220%)
  • Interconnessione e requisiti Allegati A/B

3. Apri confronto con istituti di credito

  • Presenta il tuo progetto a più banche
  • Richiedi preventivi con/senza Fondo di Garanzia
  • Confronta tassi e condizioni

4. Prenotazione formale investimenti

  • Ordini con acconto 20% entro il 31 dicembre 2026
  • Contratti con fornitori dettagliati
  • Clausole di consegna entro giugno 2027

Aprile-dicembre 2026: esecuzione

1. Realizzazione investimenti

  • Installazione e messa in funzione beni
  • Collaudi e certificazioni finali
  • Conservazione documentazione completa

2. Gestione amministrativa

  • Comunicazioni al GSE (dove previste)
  • Aggiornamento libro cespiti
  • Monitoraggio consumi energetici (iper ammortamento green)

3. Dichiarazione redditi 2027

  • Calcolo corretto maggiorazioni
  • Applicazione super/iper ammortamento
  • Verifica cumulabilità incentivi

Errori da evitare: le trappole più comuni

1. Acquistare beni non ammessi

Errore: comprare asset senza verificare l’ammissibilità
Conseguenza: perdita totale del beneficio fiscale
Soluzione: verifica sempre gli Allegati A e B prima di ordinare

2. Dimenticare l’interconnessione

Errore: acquistare macchinari “standalone” non connessi al sistema aziendale
Conseguenza: beni esclusi dal super ammortamento
Soluzione: prevedi sempre sistemi di controllo e monitoraggio integrati

3. Documentazione incompleta

Errore: non conservare perizie, fatture, certificazioni
Conseguenza: contestazioni in caso di controllo, recupero dell’agevolazione
Soluzione: crea un fascicolo completo per ogni investimento

4. Sottovalutare i tempi bancari

Errore: richiedere finanziamento poche settimane prima dell’investimento
Conseguenza: perdere opportunità per ritardi nell’erogazione
Soluzione: avvia la pratica con 3-4 mesi di anticipo

5. Non considerare la cumulabilità

Errore: scegliere un solo incentivo quando se ne potrebbero sommare più
Conseguenza: perdere migliaia di euro di agevolazioni
Soluzione: verifica sempre tutte le combinazioni possibili (Sabatini + super ammortamento + ZES)

6. Vendere il bene prima della fine dell’ammortamento

Errore: cedere il macchinario agevolato nei primi anni
Conseguenza: restituzione al Fisco delle maggiorazioni già dedotte
Soluzione: valuta attentamente il ciclo di vita del bene prima dell’acquisto, oppure prevedere sostituzione con bene equivalente

Simulazione completa: ecco un caso reale di investimento nel 2026

PMI manifatturiera lombarda: 35 dipendenti, fatturato 8M€

Progetto

Acquisto nuovo centro di lavoro CNC + robot di carico/scarico + software gestione produzione

  • Investimento totale: 350.000€
  • Obiettivo: automazione linea produttiva con riduzione consumi energetici del 6%

Strategia finanziaria

1. Finanziamento

  • Nuova Sabatini: 350.000€ a 5 anni al 4,5% (tasso bancario)
  • Garanzia Fondo PMI: 80% (per ottenere tasso più vantaggioso)
  • Contributo in conto interessi al 3,575%

2. Beneficio fiscale

  • Iper ammortamento al 220% (investimento green)
  • Base ammortizzabile: 350.000 + 770.000 (220%) = 1.120.000€
  • Ammortamento su 5 anni: 224.000€/anno (vs 70.000€ ordinario)
  • Risparmio IRES annuo: 36.960€ (224.000 x 24% – 70.000 x 24%)

Risultati economici

Costi totali:

  • Rata finanziamento: 82.000€/anno
  • Interessi totali: 60.000€ (5 anni)

Risparmi e contributi:

  • Contributo Sabatini interessi: ~40.000€ (5 anni)
  • Beneficio fiscale iper ammortamento: 184.800€ (5 anni)
  • Totale recupero: 224.800€

Costo netto effettivo: 350.000 – 224.800 = 125.200€

ROI: oltre il 64% dell’investimento recuperato tramite incentivi

In più: riduzione costi energetici stimata di 15.000€/anno = 75.000€ in 5 anni

Risultato finale: investimento da 350.000€ con costo reale netto di 50.000€ e aumento della produttività.

Il ruolo del mediatore creditizio: perché affidarsi a un esperto

Complessità del sistema incentivi

La Legge di Bilancio 2026 offre opportunità straordinarie, ma la loro complessità richiede competenze specifiche:

  • Interpretazione normativa tecnica
  • Calcolo preciso dei benefici fiscali
  • Verifica requisiti e compatibilità
  • Ottimizzazione combinazione incentivi
  • Gestione rapporti con banche e enti

Cosa fa GrifoFinance per te

1. Analisi personalizzata

  • Valutazione della tua situazione specifica
  • Identificazione di tutti gli incentivi accessibili
  • Calcolo ROI preciso degli investimenti

2. Progettazione finanziaria

  • Strutturazione ottimale dell’operazione
  • Scelta della migliore combinazione: leasing, mutuo, Sabatini
  • Massimizzazione dei benefici fiscali

3. Accesso al credito

  • Presentazione della pratica a più istituti
  • Negoziazione delle migliori condizioni
  • Utilizzo del Fondo di Garanzia quando vantaggioso

4. Gestione completa

  • Raccolta documentazione necessaria
  • Interfaccia con banche e GSE
  • Supporto fino all’erogazione

5. Conformità normativa

  • Verifiche su ammissibilità investimenti
  • Perizie e certificazioni necessarie
  • Assistenza in caso di controlli

Risparmio reale

L’esperienza dimostra che un mediatore specializzato fa risparmiare mediamente:

  • 0,5-1% sul tasso di interesse (su 350.000€ = 10.000€ in 5 anni)
  • 3-6 mesi di tempo nella ricerca del finanziamento
  • Errori costosi nella documentazione o scelta incentivi

Investimento in consulenza: mediamente 1-2% dell’importo finanziato
Ritorno: 5-10 volte il costo grazie a migliori condizioni e ottimizzazione fiscale


Domande frequenti (FAQ)

D: posso cumulare super ammortamento e Nuova Sabatini?
R: sì, sono pienamente cumulabili. Anzi, è la strategia ottimale per massimizzare i benefici: contributo in conto interessi + maggiorazione fiscale.

D: se compro a fine 2026, perdo il beneficio?
R: no, se entro il 31/12/2026 hai l’ordine accettato e pagato il 20% di acconto, puoi completare l’investimento entro il 30/06/2027 mantenendo il super ammortamento.

D: il super ammortamento vale anche per le ditte individuali?
R: sì, a differenza dell’IRES premiale (solo società), il super ammortamento è accessibile a tutte le imprese, inclusi professionisti e ditte individuali con reddito d’impresa.

D: quanto tempo serve per ottenere il Fondo di Garanzia?
R: la delibera del Fondo avviene mediamente in 3-5 giorni lavorativi dalla richiesta della banca. Il processo totale (da richiesta PMI a erogazione) può variare da 30 a 90 giorni.

D: posso ancora accedere ai vecchi crediti d’imposta 4.0?
R: per investimenti prenotati entro fine 2025 sì, ma solo fino al 31/12/2025. Dal 2026 c’è solo il super ammortamento.

D: come dimostro la riduzione dei consumi per l’iper ammortamento al 220%?
R: serve certificazione energetica ex-ante ed ex-post. Oppure sfrutti le due scorciatoie: sostituzione beni ammortizzati da 24+ mesi o contratto ESCo con garanzia di risultato.

D: il software gestionale rientra nel super ammortamento?
R: sì, se presente nell’Allegato B e interconnesso al sistema aziendale. Include ERP, MES, software di progettazione, cybersecurity.

D: se ho già un mutuo in corso, posso chiedere nuovo finanziamento con Sabatini?
R: sì, non ci sono preclusioni. Ovviamente la banca valuterà la sostenibilità complessiva del debito, ma avere già un rapporto attivo può essere un vantaggio.


Agire subito per non perdere opportunità

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta la più significativa opportunità di investimento agevolato degli ultimi anni per le PMI italiane. Le percentuali di super ammortamento (fino al 220%) sono le più alte mai viste, e la combinazione con altri incentivi permette di recuperare oltre il 60-70% del costo di investimenti strategici.

Ma c’è un “ma”: solo chi si muove con anticipo e competenza riuscirà a massimizzare i benefici. I bandi hanno risorse limitate, i fornitori avranno picchi di richieste, le banche dovranno gestire volumi straordinari di pratiche.

I prossimi passi

Se stai pianificando investimenti nel 2026:

  1. Oggi: analizza quali asset vuoi acquistare e verifica l’ammissibilità
  2. Questa settimana: richiedi preventivi e inizia a valutare fornitori
  3. Entro fine novembre: contatta un mediatore creditizio specializzato per una valutazione preliminare
  4. Dicembre 2025: definisci la strategia finanziaria completa
  5. Gennaio 2026: avvia formalmente le pratiche di finanziamento

GrifoFinance al tuo fianco

Con oltre 800 milioni di euro intermediati e migliaia di operazioni di successo nel 2025, GrifoFinance è il partner ideale per:

✅ Analizzare la tua situazione e identificare tutti gli incentivi accessibili
✅ Strutturare la migliore soluzione finanziaria combinando più strumenti
✅ Accedere al credito alle condizioni più vantaggiose del mercato
✅ Gestire tutta la complessità burocratica e normativa
✅ Ottenere risultati concreti in tempi rapidi

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  • Quali incentivi puoi ottenere
  • Quanto puoi risparmiare concretamente
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