Crowdlending e dichiarazione dei redditi
Come gestire le certificazioni degli interessi percepiti nel 2026
Gli investitori che hanno operato su piattaforme di crowdlending nel corso del 2025 si trovano ad affrontare, in sede di dichiarazione dei redditi, una questione specifica sul piano documentale: la corretta qualificazione fiscale degli interessi percepiti e la modalità di certificazione prevista dalla normativa vigente.
Natura fiscale degli interessi da crowdlending
Gli interessi corrisposti dalle piattaforme di crowdlending agli investitori rientrano nella categoria dei redditi di capitale, ai sensi dell’articolo 44, comma 1, lettera a), del TUIR, che include “gli interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti”. Questa qualificazione ha conseguenze dirette sul regime di tassazione applicabile e sulle modalità di dichiarazione.
Inquadramento fiscale degli interessi percepiti tramite crowdlending
| Voce | Trattamento fiscale | Riferimento |
|---|---|---|
| Interessi percepiti | Rientrano tra i redditi di capitale e devono essere considerati ai fini della dichiarazione dei redditi. | Art. 44, comma 1, lettera a), TUIR |
| Natura del reddito | Sono qualificati come interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti. | Redditi di capitale |
| Certificazione | La certificazione può essere rilasciata su carta libera, con indicazione degli importi corrisposti e delle eventuali ritenute operate. | Art. 8, DM 9 gennaio 1998 |
| CU o CUPE ricevute | Se già disponibili, possono comunque essere utilizzate dal contribuente in fase dichiarativa. | Documentazione fiscalmente utile |
La certificazione su carta libera: cosa prevede la norma
A differenza di quanto avviene per i redditi da lavoro dipendente, per questa categoria di reddito la certificazione non segue il formato della Certificazione Unica (CU) o della CUPE. L’articolo 8 del DM 9 gennaio 1998 prevede che la certificazione sia rilasciata su carta libera e contenga:
- l’ammontare delle somme e dei valori corrisposti, sia al lordo che al netto delle eventuali deduzioni spettanti;
- le eventuali ritenute operate.
Qualora alcuni investitori avessero già ricevuto una CU o CUPE da parte delle aziende finanziate, tali documenti rimangono comunque validi ai fini della dichiarazione: non vi è un’incompatibilità formale, poiché in ogni caso la dichiarazione avviene su carta libera.
Come reperire i dati necessari
Il punto di riferimento principale è la sezione “Tassazione” dell’area riservata della piattaforma di crowdlending utilizzata. L’importo ivi indicato corrisponde al totale delle certificazioni necessarie per la dichiarazione. Qualora la certificazione cartacea da parte dell’azienda finanziata non pervengano entro i termini utili, è sufficiente fornire al proprio consulente fiscale i dati estratti da questa sezione.
Dove indicare gli interessi nella dichiarazione
A seconda del modello dichiarativo utilizzato, gli interessi percepiti da crowdlending vanno riportati:
- nel modello 730, quadro D (redditi di capitale);
- nel modello Redditi Persone Fisiche, quadro RL.
La verifica puntuale con il proprio consulente fiscale rimane comunque necessaria, in quanto la corretta compilazione dipende dalla situazione fiscale complessiva del contribuente.
Dove indicare gli interessi da crowdlending nella dichiarazione dei redditi
| Modello | Dove indicare gli interessi | Nota operativa |
|---|---|---|
| Modello 730 | Gli interessi percepiti devono essere riportati nel quadro D, dedicato ai redditi di capitale. | Verificare sempre la corretta compilazione con il consulente fiscale. |
| Modello Redditi PF | Gli importi devono essere indicati nel quadro RL, secondo la posizione fiscale complessiva del contribuente. | La classificazione può dipendere dal caso specifico. |
| Area riservata | La sezione “Tassazione” della piattaforma riporta il totale delle certificazioni necessarie. | Utile anche in assenza della certificazione cartacea ricevuta per tempo. |
| Consulente fiscale | È opportuno fornire al professionista tutti i dati disponibili, inclusi importi lordi, netti ed eventuali ritenute. | La compilazione resta sotto responsabilità del contribuente e del suo consulente. |
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