Superbonus 110% per aree terremotate. Parete di edificio con crepa strutturale, esempio di immobile che necessita di lavori di ristrutturazione antisismica ed efficientamento energetico con Superbonus 110%.

Superbonus 110% prorogato al 2026 per le aree terremotate: novità e opportunità da cogliere

Aree terremotate: il Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2025 ha approvato una bozza di decreto (Decreto Omnibus) che estende il Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2026, ma solo nei Comuni del Centro Italia colpiti da eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, con uno stato di emergenza ancora attivo (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria)

Cosa prevede la proroga

  • Aliquota del 110% su lavori eccedenti eventuali contributi statali per la ricostruzione.
  • Libertà di optare per cessione del credito o sconto in fattura, nonostante i limiti generalizzati a livello nazionale  .
  • Dotazione finanziaria: 100 milioni di euro, vincolata a questi interventi specifici  .

Aree terremotate e requisiti essenziali

  1. Dimostrare il nesso causale tra sisma e l’inagibilità o danni strutturali, preferibilmente tramite scheda AeDES o documentazione equivalente  .
  2. L’agevolazione è ammessa per:
    • Edifici residenziali o strutture danneggiate non completamente ricostruite.
    • Spese eccedenti i contributi per la ricostruzione.
  3. Non sono incluse unità già ricostruite e agibili, a meno che non conservino danni rilevanti  .

Dettagli in più da considerare

  • Massimali di spesa e copertura: resta valido l’aumento del 50% del massimale (Superbonus “rafforzato”) per le zone terremotate, come attuato nei precedenti decreti  .
  • Obblighi assicurativi: prevista la stipula di polizze decennali entro un anno dalla fine lavori, come disposto dal DL 212/2023  .
  • Guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate (Circolare 8/E del 19 giugno 2025) fornisce chiarimenti estesi sull’ambito soggettivo, i requisiti tecnici e i termini per la presentazione delle CILAS  .
  • Impatto economico e sostenibilità: studi (Censis, ENEA, Nomisma) evidenziano forti ritorni economici (molti miliardi nel settore edilizio), insieme a benefici ambientali concreti (risparmio medio di quasi 1.000 € in bolletta annua per famiglia)  .

Come sfruttare questa occasione

Per professionisti, cittadini e imprese nelle aree terremotate e nei Comuni dei crateri sismici, è ora possibile:

  • Avviare nuovi cantieri con il 110% per interventi ancora non avviati prima del 15 ottobre 2024.
  • Utilizzare agevolazioni combinate: Superbonus + sismabonus + contributo post-sisma.
  • Concludere i lavori entro il 2026 per rientrare nella dotazione di 100 milioni.
  • Orientare il cliente verso sconto in fattura o cessione del credito, evitando rischi di frodi e ritardi.

Se vuoi saperne di più, leggi anche la rassegna sul Superbonus 110% di GrifoNews

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