Superbonus 110% 2026 cratere sismico: cessione del credito e sconto in fattura confermati
Superbonus 110% prorogato al 2026 per i crateri sismici 2009 e 2016. Scopri condizioni, limiti e come accedere a cessione e sconto in fattura.
Superbonus 110% 2026 cratere sismico. La conversione in legge del decreto Omnibus (DL 95/2025, diventato Legge 118/2025) ha segnato un punto di svolta per la ricostruzione delle aree terremotate del Centro Italia. Per la prima volta da anni, una norma rimette ordine in una materia che aveva assunto contorni caotici. La proroga del Superbonus 110% fino al 2026 per il cratere sismico dei terremoti del 2009 e del 2016 rappresenta un’ancora di salvezza per migliaia di famiglie e imprese che ancora non hanno completato la ricostruzione.
Va detto che questa proroga arriva dopo mesi di pressioni, che hanno evidenziato le storture di un sistema che rischiava di creare disparità inaccettabili tra territori colpiti da calamità simili.
Chi può accedere al Superbonus 110% nel 2026
La proroga riguarda esclusivamente gli immobili situati nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dai sismi del 6 aprile 2009 (terremoto dell’Aquila) e dal 24 agosto 2016 (terremoto del Centro Italia), dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Si tratta di circa 140 comuni distribuiti tra le quattro regioni, dagli Appennini fino alle zone preappenniniche.
Per accedere all’agevolazione fiscale al 110% nel 2026, è necessario rispettare tre requisiti fondamentali:
- Presentazione dell’istanza per il contributo pubblico dal 30 marzo 2024: solo le domande presentate dopo questa data rientrano nella proroga
- Spese sostenute nel 2026 eccedenti il contributo per la ricostruzione: il Superbonus copre solo la parte che supera il contributo statale già ricevuto
- Fruizione tramite cessione del credito o sconto in fattura: la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi è esclusa dalla proroga 2026
Cessione del credito e sconto in fattura: come funziona
Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di continuare a utilizzare cessione del credito e sconto in fattura anche per le spese del 2026. In un contesto in cui queste opzioni sono state progressivamente eliminate dal legislatore, la deroga per i crateri sismici rappresenta un’eccezione significativa.
Il fondo da 400 milioni di euro, originariamente stanziato per il 2024, è stato rimodulato temporalmente per coprire anche gli interventi del 2026. Vedi: Ance Di questi, 70 milioni sono riservati specificamente agli eventi sismici del 6 aprile 2009 in Abruzzo.
Va chiarito subito un punto: questa rimodulazione funziona come un salvagente per chi non ha completato i lavori entro il 2025, ma i fondi non sono illimitati. Una volta esauriti i 400 milioni, la porta si chiude anche prima della scadenza temporale.
Il Superbonus rafforzato resta fuori dalla proroga
Il cosiddetto “Superbonus rafforzato” – quello con la maggiorazione del 50% dei limiti di spesa per chi rinuncia al contributo pubblico – non rientra nella proroga al 2026. Questa versione potenziata dell’incentivo, già non finanziata dal fondo da 400 milioni, scade definitivamente il 31 dicembre 2025 e può essere fruita solo tramite detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.
Una scelta che ha una sua logica fiscale: incentivare chi sta già beneficiando del contributo pubblico a completare i lavori, piuttosto che chi ha scelto la strada alternativa del rafforzato.
Territori extra-cratere: la discriminazione che resta
Il decreto Omnibus non ha esteso la proroga ai territori “extra cratere” come Molise, Campania, Emilia Romagna e Sicilia, dove il Superbonus al 110% resta valido solo fino al 31 dicembre 2025. Per queste aree, il decreto “Agevolazioni fiscali” (DL 39/2024, convertito in Legge 67/2024) ha stanziato un fondo da 35 milioni di euro per il 2025, ma l’atto di riparto delle risorse non è ancora stato emanato a ottobre 2025.
Qui si tocca un nervo scoperto. Come evidenziato da GrifoFinance durante la discussione parlamentare, questa mancata estensione rischia di produrre effetti discriminatori profondi. Perché un immobile danneggiato in Emilia dovrebbe avere meno tutele di uno danneggiato nelle Marche? La Camera ha approvato un Ordine del Giorno (n. 9/2551/23 del 5 agosto) che impegna il Governo a valutare misure per garantire equità tra le diverse aree colpite, ma al momento si tratta solo di un impegno morale.
Interventi ammessi e requisiti tecnici
Gli interventi che beneficiano della proroga al 2026 rientrano in due categorie principali:
Interventi di efficienza energetica (SuperEcobonus)
Isolamento termico delle superfici opache, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Gli interventi devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe più alta possibile.
Interventi antisismici (SuperSismabonus)
Opere di riduzione del rischio sismico, con passaggio a una o due classi di rischio inferiore. Per accedere all’agevolazione è necessaria la certificazione del nesso di causalità diretta tra il danno e l’evento sismico, comprovato mediante scheda AeDES con esito di inagibilità B, C o E.
I limiti di spesa e la capienza del fondo
Il plafond complessivo per gli interventi agevolabili rimane fissato a 400 milioni di euro, di cui 330 milioni per il sisma 2016 e 70 milioni per il sisma 2009. Vedi: Bollettino di Legislazione Tecnica
In sostanza, si sta attingendo alle risorse non utilizzate dello stanziamento 2024. Una volta esauriti questi fondi, la proroga diventa carta straccia, anche se siamo ancora nel 2026.
Questo meccanismo – che tecnicamente si chiama “riparto a sportello” – premia chi presenta prima la documentazione completa. Non è un sistema perfetto, ma è quello che abbiamo.
GrifoFinance: supporto tecnico e finanziario per la ricostruzione
Per navigare in questa normativa complessa serve un partner che conosca la materia. GrifoFinance offre supporto integrato per accedere al Superbonus 110% nei crateri sismici:
- Analisi di fattibilità tecnica e finanziaria dell’intervento
- Gestione delle pratiche per cessione del credito e sconto in fattura
- Coordinamento con professionisti per asseverazioni e certificazioni
- Monitoraggio dei fondi disponibili per massimizzare le possibilità di accesso
L’obiettivo è chiaro: far sì che ogni euro di agevolazione arrivi effettivamente a chi ha diritto di riceverlo, senza perdersi nei meandri burocratici.
FAQ: le domande più frequenti sul Superbonus 2026
Posso fruire del Superbonus 110% nel 2026 con la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi?
No, la proroga al 2026 vale esclusivamente per chi opta per la cessione del credito o lo sconto in fattura. La detrazione diretta resta disponibile solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.
Se ho rinunciato al contributo pubblico per la ricostruzione, posso accedere alla proroga 2026?
No, se hai rinunciato al contributo per accedere al Superbonus rafforzato (con maggiorazione del 50% dei limiti di spesa), puoi beneficiare dell’agevolazione solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, tramite detrazione diretta.
Un’opportunità da cogliere, ma non per tutti
Superbonus 110% 2026 cratere sismico. La proroga del Superbonus 110% al 2026 per i crateri sismici del 2009 e 2016 rappresenta una boccata d’ossigeno per la ricostruzione del Centro Italia. Permette di completare cantieri già avviati e di non vanificare investimenti già sostenuti. Ma resta l’amarezza per i territori extra-cratere, lasciati in un limbo normativo e finanziario.
La strada verso una ricostruzione equa e completa è ancora lunga. Intanto, chi ha i requisiti per accedere alla proroga 2026 farebbe bene a muoversi rapidamente: i 400 milioni di euro disponibili potrebbero esaurirsi prima della scadenza temporale.
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