Guida pratica al fondo di garanzia per le pmi: cosa cambia e come sfruttarlo nel 2026
Il Fondo di Garanzia PMI rappresenta uno degli strumenti chiave del panorama italiano per facilitare l’accesso al credito delle imprese. Con la recente riforma (legge di Bilancio 2025) sono state confermate – e in parte modificate – alcune regole fondamentali: soglia massima garantita, percentuali di copertura, ampliamento della platea dei beneficiari.
Questa guida ti aiuterà a:
- comprendere chi può accedere e con quali condizioni;
- capire cosa si può finanziare e in che misura è garantito;
- affrontare passo-per passo la procedura di accesso;
- cogliere suggerimenti pratici per ottimizzare il dossier e ridurre i tempi.
Le novità principali da conoscere
Ecco le modifiche chiave introdotte e confermate dalla normativa:
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Importo massimo garantito per singola impresa | confermato a 5 milioni di euro. |
| Percentuale di copertura per operazioni con finalità di investimento | 80%. |
| Percentuale di copertura per operazioni di liquidità | 50% (aliquota unica, indipendentemente dalla fascia di rischio). |
| Estensione alle mid-cap | Possibilità di accesso per imprese fino a 499 dipendenti (previa autorizzazione UE). |
| Operazioni di importo ridotto | Il limite per “piccole operazioni” garantibili è aumentato fino a 100.000 € in casi specifici. |
Da questi dati risulta chiaro che lo strumento mantiene una forte funzione «pro-investimento» (copertura 80%) mentre per la liquidità la tutela pubblica è stata rimodulata verso una percentuale più contenuta (50%).
Chi può accedere al Fondo di Garanzia PMI
Le imprese che desiderano avvalersi del Fondo devono rispettare alcuni requisiti generali, che vale la pena conoscere in modo chiaro:
- Imprese inquadrate nella definizione comunitaria di PMI (dal punto di vista dipendenti, fatturato, bilancio) oppure, in prospettiva, mid-cap fino a 499 dipendenti.
- Non trovarsi in stato di crisi o procedure concorsuali (salvo le sezioni speciali previste).
- Presentare documentazione societaria e contabile aggiornata: bilanci, modelli fiscali, prospetti di investimento o fabbisogno di liquidità.
- Per alcune imprese (start-up, imprese costituite da meno di 3 anni) possono essere previste modalità semplificate.
Cosa finanzia il fondo e in che misura
Lo strumento può intervenire su due grandi finalità:
- Finanziamenti per investimenti: acquisto di macchinari, realizzazione di nuovi impianti, innovazione tecnologica, ampliamento, acquisizioni controllate… Per queste operazioni la copertura è 80%.
- Finanziamenti per liquidità: capitale circolante, pagamenti a fornitori, anticipi, rinnovo scorte… In questo caso la copertura è ridotta a 50%.
È importante sottolineare che la copertura all’80% è rivolta soprattutto alle imprese più solide o con caratteristiche qualificanti (start-up, imprese costituite da poco tempo, investimenti di sviluppo). Per le operazioni di liquidità, la garanzia pubblica è fisiologicamente più cauta.
Procedimento e tempistiche
Passo dopo passo, ecco come si costruisce la richiesta:
- Preparazione del dossier
- Business plan o prospetto finanziario (nel caso di investimento) oppure modalità di utilizzo della liquidità.
- Bilanci (ultimi esercizi) o proiezioni, se imprese costituite da meno di 3–5 anni.
- Documentazione amministrativa e di regolarità (DURC, certificazioni varie).
- Verifica del modello di valutazione del merito creditizio (rating MCC) tramite strumenti come Bancopass.
- Presentazione della domanda
- Tramite banca o Confidi convenzionato, oppure direttamente al Fondo nei casi consentiti.
- La banca inoltra telematicamente la richiesta al gestore (Mediocredito Centrale, che cura le delibere).
- Istruttoria e delibera
- In genere procedure più snelle nelle sezioni speciali o per operazioni semplificate (importo ridotto, start-up).
- Tempi variabili a seconda della banca, completezza del dossier e correttezza della documentazione.
- Erogazione del finanziamento e rilascio della garanzia
- Una volta ottenuta la delibera della banca e la garanzia del Fondo, si procede all’erogazione del prestito e il Fondo rilascia la garanzia corrispondente.
- Durante la vita del finanziamento è possibile che siano richieste comunicazioni o verifiche del rispetto delle condizioni.
Suggerimenti strategici per sfruttare al meglio lo strumento
- Lavora fin da subito su un business plan chiaro e credibile: le banche valutano non solo la garanzia pubblica ma anche la sostenibilità dell’operazione.
- Per operazioni di investimento, evidenzia in modo puntuale: finalità, tempi, impatto sul fatturato e sulla struttura costi-ricavi.
- Considera che per la liquidità la copertura è più “moderata”: valuta insieme alla banca se la struttura del finanziamento è adeguata (scadenze, durata, condizioni).
- Se la tua impresa rientra fra le start-up innovative o ha meno di 3 anni di vita, valuta la modalità semplificata: può velocizzare l’accesso e aumentare la competitività con banche/Confidi.
- Verifica la dimensione aziendale e le prospettive: se sei vicino al limite 250/499 dipendenti, tieni presente l’estensione alle mid-cap.
- Mantieni la documentazione regolare e aggiornata: la trasparenza e la regolarità societaria aiutano molto nella valutazione.
- Per importi ridotti (es. fino a 100.000 €) valuta la modalità “operazioni di importo ridotto” per procedure semplificate.
- Fatti assistere da consulenti esperti (come sei tu!) per ridurre errori, tempi morti e per impostare il finanziamento in modo strategico.
Elementi di attenzione e limiti
- Non tutte le imprese possono accedere: ad esempio quelle che risultano in “fascia 5” del modello di valutazione del Fondo sono escluse.
- La copertura del 50% per la liquidità è meno generosa rispetto agli investimenti: occorre valutare bene costi e condizioni.
- Anche se la garanzia pubblica abbassa il rischio per la banca, non elimina completamente la necessità di merito creditizio e della fattibilità dell’operazione.
- Il “via libera” alle mid-cap fino a 499 dipendenti è subordinato ad autorizzazione UE: non sempre è scontato che la categoria sia pienamente operativa in tutti i casi.
Per le aziende italiane — e in particolare per quelle piccole e medie — il Fondo di Garanzia continua a essere un presidio fondamentale nell’accesso al credito. Con la riforma 2025 sono stati mantenuti i punti di forza (copertura investimenti 80%, importo massimo 5 milioni) e al contempo è stata adattata la disciplina (copertura liquidità 50%, ampliamento beneficiari) per rispondere alle esigenze attuali del mercato.
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